triennio 2024/2027
Orientamenti triennali
INTRO
Siamo consapevoli di voler essere l’associazione “dei cinque pani e dei due pesci”, che tutto ciò che possiamo mettere in campo non dipende dalle nostre forze e dalle nostre risorse, ma da quanto saremo ancorati alla Speranza vera, che è fondata nella fede in Cristo e che ci anima a cercarlo ancora in ogni situazione umana e sociale in ogni contesto territoriale e culturale, sapendo che lo troveremo sempre lì, dalla parte dei più piccoli, dei più deboli, degli scartati ed emarginati, degli sconfitti e dei reietti, lì a domandarci non solo di fare o dare qualcosa, magari un po’ di tempo, ma tutti noi stessi perché prenda forma la Chiesa, il camminare insieme verso il Signore di tutto il popolo nessuno escluso, misurato per questo sempre proprio dal passo lieto di queste sorelle e questi fratelli, ultimi agli occhi del mondo, ma primi agli occhi di Dio.
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Prendere parte - “Signore, è bello per noi essere qui”
Prendere parte alla missione che Gesù ci ha affidato; prendere parte a quel banchetto domenicale; prendere parte alla vita di ciascuno; prendere parte alla costante edificazione di un mondo bello in cui la pace sia la dimensione quotidiana.
Prendere parte inizia dai piccoli passi. Come Azione Cattolica vogliamo, con il nostro bagaglio di creatività, di storia, di pensiero, di esperienza, prendere parte alla nostra Chiesa lì dove lo Spirito indica nuove strade; prendere parte nei luoghi, attorno ai tavoli, nelle piazze in cui ci sia spazio per il confronto, per l’ascolto e per la progettazione.
Prendere parte nasce anche dalla valorizzazione delle responsabilità di ciascuno, dei luoghi di partecipazione, dai consigli di Ac, a quelli parrocchiali, a tutti quei luoghi in cui gli uomini e le donne di buona volontà pensano, discernono, decidono.
Dal documento diocesano
Appassionati dell'umanità
L’AC non deve essere un “fare”, bensì un “essere”, uno stile di vita che accoglie, ascolta, accompagna con compassione e responsabilità nelle diverse situazioni ed ambiti, nel mutuo riconoscimento che siamo parte di un’unica famiglia: l’umanità.
A servizio della comunità locale
Se la Chiesa locale ripensa agli spazi della propria missione e a nuovi assetti organizzativi, l’AC può e deve essere stimolo in questa riflessione. L’AC è chiamata ad essere attenta a non disperdere
l’identità della parrocchia e ad essere capace di creare sinergie in una rete territoriale, interparrocchiale, di Unità Pastorale, di macrozona, che possa attivare risorse, collaborazioni e opportunità che promuovano la comunità parrocchiale, invece di “superarla”.
Corresponsabili
Compito particolare dell’A.C. è formare persone che si sentano corresponsabili della missione che ci è affidata, accompagnandole in ogni fase della loro vita e aiutandole a sentirsi parte di una realtà unitaria in cui ciascuno è protagonista poiché siamo un’associazione democratica.
Formati e missionari
Lo scopo dell’AC è quello di annunciare il Vangelo mediante una testimonianza gioiosa, aperta ed entusiasmante in ogni luogo e contesto. L’impegno dell’AC è rivolto anche ad ampliare gli spazi tradizionali della missione vivendo la laicità come un talento prezioso che permette di mostrare il volto buono della realtà, di farsene responsabili, di testimoniare nei luoghi della vita quotidiana che il Vangelo dà pienezza all’esistenza e alla nostra stessa umanità.
Dagli orientamenti nazionali
Sul monte i discepoli ritrovano se stessi, le loro fragilità e i loro desideri vengono circondati da una nuova luce e il loro sguardo rivela l’autentica bellezza che salva il mondo: l’amore che condivide il vissuto degli uomini, le tristezze e le angosce, le gioie e le speranze. Questa speranza trova fondamento e vitalità nello “stare lì”, nell’incontro con la bellezza del volto di Cristo per poi scendere dal monte e condividere la luce del Risorto nell’ordinarietà delle nostre esistenze.
Da sempre l’Azione cattolica vive la sinodalità all’interno della vita associativa, sperimentando nelle presidenze, nei consigli e nelle équipe l’ascolto reciproco, il discernimento comunitario e la sintesi che mira alla convergenza e alla valorizzazione di tutti i punti di vista.
Sentiamo l’importanza di proseguire il cammino sulla comunicazione, la riflessione sui linguaggi e sugli strumenti, per riuscire a parlare a misura di ogni persona anche grazie alle opportunità del digitale. Nello stesso tempo, vogliamo imparare a raccontare la vita associativa in maniera bella, sobria ed efficace, ricordandoci sempre che è il Signore che compie opere meravigliose nella storia e nelle storie di ciascuno.









